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Cicciotte e disgrazie

15/06/2516

Sono sul divano che faccio zapping all'holotv evitando accuratamente tutti i canali in cui sta parlando qualcuno con una faccia troppo seria, ed ultimamente sono davvero molti. Sembra il periodo delle disgrazie. Becco un holofilm con una bionda cicciotta che piange, si ingozza di gelato e indossa delle mutande orrende e decido di seguirlo per vedere se prima o poi dimagrirà. Non credo fosse esattamente quella la trama ma è quello che interessa a me, capire se continuerà ad essere una cicciotta piagnucolosa o se prima o poi le faranno quelle trasformazioni da holofilm in cui si lega i capelli, si trucca ed improvvisamente diventa la più bella della comitiva. E quindi sto lì che tento di dare una risposta a questo dubbio esistenziale quando il mio pad inizia a suonare. Spengo. Risuona. Rispengo. Risuona. Leggo il nome e capisco che potremmo andare avanti per una settimana se non mi decido a rispondere.

« Scimmietta! Ti ho disturbata? »
« Shì de, ma fa niente. Che vuoi ma'? »

E lo vedo, il sorrisetto malefico di quando ha saputo qualcosa che io non ho voluto raccontarle e non vede l'ora di rinfacciarmelo. Mi vengono i brividi e lei lo sa, se ne accorge, ed infatti se la ride di gusto.

« Mick mi ha detto che ti sei sistemata proprio bene a Capital City. »
« Ti ha anche detto che ho dovuto comprare una holotv nuova perché gli è volato il joystick proprio al centro dello schermo? »
« No sciocchina, mi ha detto che quando sei stata male hai ricevuto molti pensierini dai tuoi nuovi amici. »

Mickey sei uno schifoso spione, appena ti prendo ti ammazzo.

« Chi ti ha regalato un bouquet da sposa? »
« Un mio collega, ma ha detto che voleva dire felicità e vita o qualche scemenza simile. »
« È quello con cui sei uscita mentre Mick era da te? »
« Sono uscita con diverse persone mentre Mickey stava qui a distruggermi l'appartamento. Comunque sì, nel mezzo c'era pure lui. »
« Quando me lo fai conoscere? »
« Aspetta ma', mi è arrivato un messaggio. »

Premo sulla facciotta di mia madre rimpicciolendone l'immagine per andare a leggere, ma lei non demorde.

« Chi è? È lui? Come si chiama? »
« È il mio capo ma', cose di lavoro. »
« Stai per fidanzarti con il tuo capo per lavoro? »
« No ma', il messaggio. Il messaggio me l'ha mandato il mio capo. »
« E quando vi fidanzate? »
« Da quel che mi risulta, direi mai. »
« Sempre che fai la schizzinosa, cos'ha il tuo capo che non va? »
« Mamma perché dovrei fidanzarmi con il mio capo che tra nemmeno due settimane sposerà un'altra? »
« E ci vai con quello dei fiori al matrimonio? »
« Ci vado con Edward Shaw al matrimonio. »

Si zittisce mentre sta palesemente cercando nella sua memoria di impicciona un qualche indizio che le permetta di dare un volto a quel nome e cognome, io riesco finalmente a rispondere a Stone e ingrandisco nuovamente la sua immagine che è ancora abbastanza perplessa.

« È ancora basso? »
« È circa una spanna più alto di me adesso. »
« Oh meraviglioso, ci servono bei giovanotti alti in famiglia così aggiustiamo un po' la stirpe. Divertiti al matrimonio e non bere troppo che poi inizi a dire fesserie. Ciao ciao. »

Ha riattaccato. Per fortuna non mi sono ancora persa la trasformazione della cicciotta dell'holofilm.




Polmone spappolato

09/06/2516

Ho capito che non posso andare nei posti dove fuma troppa gente. Mi fa male il polmone, lo sento, sento una specie di fitta strana tra le costole. Forse l'ho tipo affaticato o forse è colpa della pelle che si è riappiccicata male come diceva Kiki. Domani glielo chiedo.
Eddie stasera mi ha chiesto di uscire. Sì, esatto, me l'ha chiesto lui. Ed è venuto in giacca e cravatta. E non ha fumato tutta la sera. E mi ha dato un bacio sulla guancia, un altro, il secondo in meno di un mese, e senza che io avessi fatto nulla. Sta chiaramente iniziando a prendere coscienza del fatto che gli piaccio, anche se con i suoi tempi ovviamente. Al prossimo incidente o presunto tale temo proprio che mi salterà addosso a vista. Dovrei segnarmelo da qualche parte, per sicurezza.
Il mio bouquet da matrimonio è sparito. Mickey ha detto che sembrava un mazzo di fiori rubato in un cimitero, che secondo lui portava sfiga e che per questo l'ha buttato. Cazzate, l'ha buttato perché era palesemente un bouquet da matrimonio. Stupido energumeno geloso.
Ah, sì, stamattina mio fratello Michael è arrivato se la vede lui da dove e ha messo le tende a casa mia.
Vorrei dormire ma non posso perché mi sembra di essere in mezzo ad una stazione ferroviaria di Greenfield. E invece no, è solo Mickey che russa. Ho provato a spintonarlo ma non è cambiato niente, ero tentata di tappargli il naso e svegliarlo ma poi mi sono ricordata che mi ha portato un sacco di regali inclusi gli spiedini di ma' e un nuovo paio di scarpe. Poi mi sono ricordata anche che mi ha tirato quattro scappellotti appena gli ho aperto la porta e allora gli ho fatto un paio di foto mentre dorme per poterlo ricattare visto che mi ha rubato la mia nuova mascherina da notte. Gli ho controllato anche le mani, che per un attimo ho avuto paura che avesse toccato pure gli smalti che mi ha regalato Kiki mentre non c'ero. Per fortuna non è arrivato a tanto. Per ora.
Quando sono uscita dal bagno prima di andare a dormire - si fa per dire - l'ho trovato che trafficava con il mio pad ma ancora non ho capito che diamine ha combinato.

[ diversi minuti dopo... ]
Memo vocale
09/06/2516 - 03:23:47
Promemoria per la piccola Bì: quando sparo alla gamba di un ciccione, poi, sarebbe il caso che mi spostassi invece di rimanere ferma a fissarlo come una scema finendo col fargli da materassino umano.
Fottiti Mickey, ti sei appena guadagnato il disegno di una mini Rebecca felice. Sulla pancia. Col pennarello fucsia indelebile. Pappappero.



Riassunto delle puntate precedenti

 02/06/2516

Stava andando tutto bene.
Jack ha smesso di telefonarmi nel cuore della notte, quindi o ha smesso di ubriacarsi piagnucolando che l'ho lasciato oppure se n'è fatto definitivamente una ragione.
Ho un cane. Avevo. Ho avuto. Su questo punto devo informarmi meglio in effetti.
Ho una nuova amica ed è pure una mia collega, il che è perfetto perché io e lei la pensiamo allo stesso modo su tutto anche se è un po' strana. A pensarci meglio, è molto strana. Credo che potrebbe finire con l'infilzarsi un occhio col suo stesso bisturi prima o poi. Però è divertente.
Ho una quasi socia, è questione di firmare qualche scartoffia ed è fatta. Siamo in ballo. Abbiamo praticamente un lavoro ma soprattutto siamo sveglie e presto se ne renderanno conto.
Ho un buon capo, uno di quelli che appena lo saluti capisci già che è una brava persona. Uno di quelli che è convinto di poter salvare da solo il 'verse intero ma che a differenza degli altri potrebbe riuscirci sul serio eh, lui questo fottuto 'verse lo può raddrizzare davvero.
Ma ho anche la lingua lunga, porco cazzo. Dovevo fare un'unica cosa: non dire al capo che conosco Eddie. E invece l'ho fatto, senza nemmeno confezionargliela carina prima. Mi ha chiesto di non vederlo più, e io che faccio? Dico di no, è ovvio. Ovvio stocazzo.
Sì che alla fine avevo ragione io - che domande - ed Eddie a parte essere fastidioso non ha fatto proprio niente di male, ma porca miseria ladra era proprio necessario mettermi lì a sottolinearglielo?
Per non dire che questa battaglia la sto combattendo da sola senza che nessuno me l'abbia chiesto, che se il rosso lo venisse a sapere non la prenderebbe affatto bene. Già me lo immagino che mi guarda scocciato e inizia a parlarmi con quel suo fare indisponente:

« Rebecca » perché per dire queste cose mi chiama Rebecca, un po' come mia madre « perché non riesci mai a stare zitta e buona? »
Non lo so proiezione di Eddie che vivi nella mia testa, onestamente me lo chiedo anche io.